Art ex dono, no-profit italiano nato nell’aprile 2010, è un progetto di conoscenza transmediale che specula sulle convergenze esistenti tra l’opera d’arte contemporanea, la cultura digitale e la forma di scambio del dono.
La nostra ricerca parte dalla convinzione/intuizione che dono e merce possano coesistere, attingendo l’uno dall’altro. In ogni epoca, si è ritenuto l’opera d’arte la merce con il prezzo più difficile da definire usando i parametri dell’homo oeconomicus, rappresentando proprio per questo il prodotto eccellente della cultura, della creatività, dell’essenza, dello spirito della produzione umana contemporanea, inoltre viviamo in un’epoca fatta anche di bit, che aumentano la percezione della contemporaneità e facilitano la sua condivisione ad un costo economico più basso. Su tali convinzioni si costruisce il nostro obiettivo, che è quello di trovare convergenze tra questi elementi che possano dimostrare l’esistenza di una ricchezza non determinata esclusivamente dal mercato, ma anche dal dono (dare, ricevere, ricambiare) e dai legami da esso generati.
L’attività di art ex dono è orientata a sviluppare piattaforme digitali e non, recuperando il ruolo sociale dell’arte contemporanea e ponendo la propria attenzione sul valore culturale ed intellettuale dei nuovi media. Il nostro approccio vede un’applicazione umanistica della tecnologia come facilitatore dell’utilizzo del dono, in grado di convertire la sua azione in crescita di mercato e, viceversa, sviluppando modelli di forme democratiche corrispondenti alla creazione di un utilitarismo sociale in opposizione ad una cultura dell’utile individuale rivelatosi troppo spesso distruttiva.
La nostra parola “chiave” è #reciprocità.

